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I MUSCOLI DELLA CALIFORNIA

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California Sport & Fitness – ottobre 1998

Quest’anno il Festival del Fitness è stato per me estremamente impegnativo. Infatti, oltre alla direzione di “Muscle Beach Gym” mi è stata affidata anche l’organizzazione delle esibizioni degli atleti presso lo stand della “Weider”.

L’unico problema era che “Muscle Beach Gym” era collocato agli “antipodi” del padiglione Weider ed io mi sono trovato costretto a fare continuamente la spola da un posto all’altro.

Come se tutto questo non bastasse, contemporaneamente mi ero preso l’impegno di produrre, con l’amico Valerio Merola, una trasmissione di due puntate sul “Festival del Fitness” per Italia 7, e di coordinare la partecipazione di una squadra della “Accademia Olympia” alle Olimpiadi del Fitness.

Siamo arrivati primi nella distensione su panca, primi a pari merito nell’Aerobica, secondi nel calcetto ed ottimi piazzamenti nelle altre discipline (forse nel miglio avrei potuto fare meglio io, dopo l’allenamento forzato al Festival), sfiorando per un pelo la vittoria solo perché la squadra di Beach Volley all’ultimo minuto ha dato “forfait” ed io non ho avuto il tempo di rimpiazzarla, perdendo così i 100 punti che spettavano solo presentando la squadra e che ci avrebbero permesso la vittoria.

Fatto sta che alla fine dei 4 giorni del Festival avevo perso 5Kg. Benissimo dirà qualcuno di voi, un sistema efficace e veloce per dimagrire; dopo tanti articoli sui sistemi ideali per dimagrire, bastano invece quattro giorni a Rimini. L’unico problema è che quei 5Kg di peso perduti erano tutti di massa magra e questo la dice lunga sull’eccesso di attività aerobica, ma questo sarà materia di un mio articolo futuro.

Ma adesso basta dimagrire! E’ tutto l’anno che dimagriamo; ora bisogna mettere su muscoli e già nel mio ultimo articolo di California Sport & Fitness, rispondendo a molte lettere dei nostri lettori, avevo parlato degli integratori utili a questo scopo.

Ma non voglio dissertare oltre su questo argomento trattato all’inizio del giornale, proseguiamo sulla nostra strada.

Bene, ora che l’estate è passata, possiamo permetterci il lusso di fare un po’ di “massa”, ma di certo però non vogliamo ingrassare. E allora come fare? Beh, allora basta fare come quei culturisti o Miss Fitness californiani che vediamo sulle riviste come “Muscle & Fitness” o “Sportman” che sono sempre in forma in tutte le foto, tutto l’anno. Ma appunto, come fanno?

Bene per capire i loro segreti ho deciso di passare luglio e agosto in California e ora vi racconto com’è andata! In realtà è dal 1984 che vado tutti gli anni, in estate, in California a Venice e diciamo che che ho quasi più amici là che a casa, anche perché essendo in vacanza ho molto più tempo per le frequentazioni extra lavoro. Ricordo ancora la prima volta che andai al “Marina  Pacific Hotel”, diventato ormai l’hotel dei body builders. Era il 1986 ed era il terzo anno che andavo in California con dei miei amici body builders. Avevamo preso una suite al Kensington Hotel a Santa monica, che ora non esiste più, al suo posto è stato costruito il lussuosissimo “Lowes Hotel”.

A quei tempi l’unico altro body builder italiano che era possibile incontrare a Venice era Alex Ardenti, che si era definitivamente trasferito a Los Angeles da poco e che divideva l’alloggio con Joe Bucci (anch’egli appena arrivato dalla Pennsylvania) e una comune amica. Avevamo quindi fatto amicizia subito e quasi tutte le sere uscivamo insieme, spesso in compagnia di A. Zeller (il fotografo delle mitiche foto di Arnold Schwartzenegger) e gli argomenti erano sempre quelli: allenamenti, Arnold, supplementi, diete, possibilità di far soldi con business legati al fitness, ed il tempo scivolava via leggero.

Al mattino non ci aspettava la sveglia e il lavoro, ma una buona colazione con bianchi d’uovo, muffins dietetici, caffé americano e poi un buon allenamento alla Gold’s Gym.

Un giorno bussa alla porta Joe Bucci dicendoci: “ragazzi, mi hanno buttato fuori di casa, non so dove andare a dormire e non ho un dollaro in tasca, mi potete ospitare per qualche notte finchè non trovo un’altra sistemazione?”. Non ci fu alcun problema; non mi ricordo chi, forse il più piccolo, non di età ma di massa muscolare (perché nel bodybuilding le gerarchie sono in termini di cm di bicipite) si sistemò a dormire sulla moquette ed ospitammo Joe fino a quando un bel giorno tornò dicendoci di aver trovato un ottimo hotel, meglio di quello in cui eravamo e ad un ottimo prezzo: era il Marina Pacific Hotel.

Ci trasferimmo là e fummo così i primi clienti body builders dell’hotel. Joe Bucci iniziò così la sua carriera di manager ed addetto alle pubbliche relazioni del Marina Pacific Hotel, Joe ed Alex, entrambi arrivati a Los Angeles per diventare dei campioni di body building, non riuscirono nell’intento, ma il primo credo sia addirittura diventato socio del Marina Pacific e tra l’altro un affermato “actor” di telefilm polizieschi, mentre Alex è diventato uno dei migliori fotografi di Body Building e Fitness al mondo: sono sue la maggior parte delle copertine di “Muscle Mag” e “California Sport & Fitness” e vende le sue foto a “Muscle & Fitness” e ad una trentina di riviste in tutto il mondo (nel mese di agosto in edicola c’erano “California Sport & Fitness”, “Sportman”, “Sport & Salute” e “Cultura Fisica”, tutte con copertine di Alex).

Ma torniamo ad oggi. Arriviamo al Marina Pacific Hotel, “Buon giorno Mr. Spattini, la stavamo aspettando, le abbiamo riservato la sua suite”, veramente non avevamo nemmeno prenotato ma il mio arrivo era già stato anticipato da quella colonia di body builders italiani, quasi tutti miei amici, che ormai tutti gli anni sono soliti trascorrere le ferie a Los Angeles.

Il “pellegrinaggio italiano” cominciato con il “California Tour” da me organizzato con l’aiuto di Alex Ardenti nell’88, da allora è sempre aumentato. Inutile dirlo, per un body builders ed un amante del Fitness, la California è il massimo: pieno di gente che pratica sport all’aperto, jogging, bicicletta, skateboard, surf, attrezzistica, il tutto favorito da un clima stupendo, temperato tutto l’anno ed in più la possibilità di frequentare palestre attrezzatissime e disporre di integratori e cibo a buon mercato ed in più stimoli ed opportunità continue…ehi, sto già rivelando il “segreto americano”? Troppo presto, dovete sopportare ancora un po’ le mie digressioni sulla trasferta californiana.

Torniamo a noi. Siamo appena arrivati, io, mia moglie Cinzia e l’amico Prof. Veronese con la moglie Marina (il Prof. Veronese è il presidente dell’Accademia Olympia di cui io presiedo la commissione scientifica); siamo stati incaricati dalla Ultimate Italia di aggiornarci sulle novità americane riguardanti allenamenti, integrazione, per poi relazionare il tutto in uno stage che si terrà a Milano in autunno.

Sono le prime ore del pomeriggio a Los Angeles, quindi notte fonda secondo l’orario italiano. Ci eravamo riproposti di allenarci appena arrivati, in quanto avevo letto un articolo che spiegava come l’attività fisica seguita da un pasto di carboidrati regolarizzasse l’orologio biologico ed aiutasse a recuperare più rapidamente dal jet lag (sindrome del fuso orario).

Ma l’idea di allenarmi dopo circa 20 ore di viaggio mi fa propendere per un’altra soluzione; esco in strada e vado nel negozio di “health food” all’albergo dove compero la melatonina e alcuni dolci dietetici ed ecco risolto il problema all’italiana: pillola invece dell’allenamento e dolce (dietetico forse si, forse no) invece di riso integrale. Devo dire comunque che il tutto ha funzionato e ci svegliamo il mattino successivo pronti ad affrontare il primo allenamento in terra consacrata.

Scendiamo per fare colazione ed incontriamo subito il Dott. Franco Fumo che sta tornando dalla Gold’s Gym dove ha già fatto l’allenamento del mattino; si ferma al tavolo con noi per farci compagnia, accettando solo un caffé (il riso senza sale e i petti di pollo lo aspettano in camera).

Franco ci aggiorna subito sulla situazione: “Qui è tutto cambiato, i campioni non si allenano più due volte al giorno ma solo una volta, fanno molta aerobica e sollevano dei pesi enormi; non vedi più Flex Wheeler e Paul Dillet “pompare” con i pesi, usano dei carichi che io non riesco neppure a muovere; mentre io allenavo i pettorali, le spalle e i tricipiti, ho visto Flex allenare i dorsali e ha fatto in tutto 10-12 set”.

Era ovvio che Dorian Yates facesse scuola, poche serie pesanti e alla morte lo hanno portato a vincere il Mr. Olympia per 6 volte! E’ quindi ovvio che anche gli altri, con vari adattamenti personali, provino a seguire quella strada. Comunque il concetto è sempre lo stesso: INTENSITA’ dell’allenamento.

Salutiamo il nostro amico Franco ed andiamo ad allenarci alla World Gym. Di norma i primi giorni preferisco allenarmi alla World Gym in quanto è una palestra molto più tranquilla, non c’è la musica assordante tipica della Gold’s e non si è distratti da quella marea di gente multiforme, vestita o svestita nella maniera più eccentrica possibile, che grida ed impreca sotto tonnellate di ghisa. Certo la World Gym, nonostante sia stata rilevata da Arnold è molto meno di moda, c’è relativamente poca gente, non ci sono i campioni della nuova generazione, ma è sempre da lì che inizio, come la prima volta quando lì conobbi Brad Harris (attore interprete di numerosi film mitologici girati in Italia negli anni ’60) e Samir Bannout (Mr. Olympia, cioè campione del mondo professionisti nel 1983).

Normalmente poi dopo qualche giorno, quando mi sono ambientato, comincio a frequentare anche la Gold’s Gym e devo dire che se sei preparato, quella carica di energia di cui è pervasa l’intera palestra ti coinvolge e ti mette in condizione di fare allenamenti veramente “bestiali”.

Alla World Gym incontro subito Samir Bannout, baci e abbracci e tante chiacchiere. Stò ormai esaurendo l’effetto del caffè e la sindrome del fuso orario si sta di nuovo impadronendo di me: resomi conto del pericolo, reagisco sollecitando Samir al “training”: “Cosa devi allenare oggi Samir?” “Le spalle”  “Solo le spalle?” chiedo io, “Alleno i muscoli una volta alla settimana, un muscolo al giorno, così posso veramente dare il massimo, ormai tutti si allenano così”.

Ecco un altro cambiamento nella strategia di allenamento, non si allenano più i muscoli due volte alla settimana ma, anche sotto gara, solo una volta alla settimana.

E’ ovvio che aumentando l’intensità dell’allenamento ed enfatizzando la componente eccentrica del movimento si creano quelle microlesioni strutturali a livello della cellula muscolare che sono alla base dell’ipertrofia ma che richiedono parecchi giorni per recuperare. Ancora più “split routine” quindi. Agli albori del body building si allenavano tutti i muscoli insieme in un’unica seduta, poi si è passato a suddividere il corpo in due allenamenti, ora si allena un muscolo per volta.

Mentre mi sto allenando con Samir, arriva Art Zeller che, vedendo lo stato di forma di Cinzia, ci propone di fare un servizio fotografico e…. addio vacanze: ora allenamento e dieta, peggio che sotto gara, ma comunque sono cose che si fanno volentieri quando c’è la MOTIVAZIONE.

Il giorno stesso siamo a pranzo alla Fire House con Milos Sarcev e la sua compagna  Milamar Flores. Sono stato incaricato dall’ Avv. Gabriele Brustenghi di contattarlo per il Festival del Fitness di dicembre a Roma. Milos, a mio parere, rappresenta il body builder ideale: un bel ragazzo, fisico plastico ed inoltre molto professionale e dotato di grandi doti morali ed umane.

A tavola ne approfitto per chiedergli alcuni ragguagli sulla sua dieta: “50% di carboidrati, 50% di proteine, i grassi non li aggiungo tanto sono presenti nella carne; ma la cosa più importante è assumere almeno, ripeto almeno 4gr di proteine per Kg di peso corporeo; se vuoi crescere di muscoli non puoi assumere meno di 4gr di proteine per Kg di peso corporeo”. Io ribadisco che in effetti alcuni studi scientifici hanno dimostrato che portando il consumo di proteine a 3-3,5gr per Kg di peso corporeo l’aumento di massa muscolare era maggiore che assumendone solo 2 grammi, ma che  4 mi sembrano un po’ eccessivi, per i reni e per il fegato; insomma la mia formazione medico-scientifica mi frena sempre un po’, ma la mia sperimentazione culturistica corre sempre avanti. “Ti assicuro Massimo, il salto di qualità degli atleti dal ’93 in poi è soprattutto dovuto all’aumento delle proteine”. Bene, sono appena arrivato alla “Mecca” e penso di aver subito carpito il “segreto americano”: intensità, split routine, alimentazione, motivazione.

Ma ne parleremo nei prossimi numeri, personalmente parlerò di alimentazione ed il Prof. Veronese dell’intensità e della split-routine.

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