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Allergie in crescita, soprattutto a tavola

Allergie in crescita, soprattutto a tavola

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In Italia, negli ultimi 10 anni, sono raddoppiati gli allergici, in tutte le fasce d’età e aumentano le manifestazioni più gravi. I motivi sono molti e noti: «Su alcuni, come le brusche variazioni del clima (che liberano più ozono, pollini e spore fungine), l’inquinamento da riscaldamento, o da traffico urbano ed extraurbano, il singolo non può fare molto. Può tutto, invece, sull’inquinamento autoinflitto: il fumo di sigaretta», sollecita Antonella Muraro, primario di allergologia pediatrica all’università di Padova e membro del comitato Eaaci (Associazione europea allergologia e immunologia clinica). Modificabile è anche lo scarso consumo di verdura e frutta fresche, veicolo di antiossidanti, e la minor esposizione al sole e quindi di sintesi di vitamina D, stimolante immunitario.

I bambini con allergie alimentari, circa 270mila, tra 1 e 5 anni, sono in aumento anche nelle famiglie senza precedenti casi e sono più predisposti allo sviluppo di allergie respiratorie, di dermatite atopica, che, se non curata, apre la porta alle riniti allergiche.

L’Oms sostiene dal 1998 il ruolo dell’immunoterapia specifica, una terapia personalizzata, da seguire per 3-5 anni, che dà ottimi risultati, con riduzione progressiva dei sintomi e della necessità di altri farmaci che si prolunga fino a 10-12 anni dopo la fine della terapia e prevenzione a lungo termine dello sviluppo di altre allergie.
Società scientifiche italiane sulle conseguenze di un consumo moderato di alcol.

Ufficio Stampa Dott Massimo Spattini

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