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ALTEZZA-PESO E INSULINA

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Sportman & Fitness – dicembre 1999

Domanda

Egregio Dott. Spattini, innanzi tutto voglio complimentarmi per il lavoro svolto per promuovere l’ “altezza-peso”. Sinceramente mi sembra una formula molto giusta per contrastare la piaga del doping che ormai ha raggiunto livelli veramente assurdi nel body building. Ma se lo scopo è questo io vedo una falla nell’organizzazione delle gare. Infatti normalmente la gara avviene 12-24 ore dopo le operazioni di peso e allora questo permette ad alcuni “imbroglioni” di fare ricorso all’insulina che li fa aumentare di peso e di volume in poche ore in maniera incredibile, cosicché a vincere la gara è l’atleta “truccato” e non più il “natural”. Per evitare questo problema e far sì che vinca veramente l’atleta altezza-peso che rientra nei limiti, io consiglio di fare le gare “in diretta”, pesatura e gara subito. Solo così vincerà l’atleta veramente meritevole.

Cordiali Saluti

Gianni

Risposta

Egregio Signor Gianni , La ringrazio dei complimenti per il lavoro svolto per promuovere le gare altezza-peso, che sono da estendere al Prof. Ciro Di Cristino e al Prof. Enrico Veronese.

Certo sono d’accordo con Lei sul fatto che ormai i partecipanti alle gare di bodybuilding hanno raggiunto dei livelli di sviluppo muscolare che veramente lasciano perplessi e che comunque hanno un effetto disarmante nei confronti di chi vorrebbe accostarsi al bodybuilding agonistico.

Certo sappiamo che la piaga del doping è quanto mai presente nel bodybuilding e questo è un dato di fatto: in tutti gli sport cresce la tecnologia delle attrezzature e progredisce la metodologia di allenamento, l’alimentazione specifica ormai è entrata di prepotenza nelle preparazioni sportive e aumenta anche la ricerca farmacologica applicata agli sport.

Non è nostra intenzione rivestirci di “buonismo” e dare l’immagine di “puri” agli “altezza-peso” e di “cattivi” ai bodybuilders hard. Le assicuro che nel corso della mia ormai ventennale professione ho incontrato bodybuilders completamente “natural” che, tranquillamente tirati da gara, andavano ben oltre i 10Kg rispetto ai parametri “altezza-peso”, così come ho visto atleti “super-dopati” che comunque sarebbero rientrati nella categoria “altezza-peso”. Ripeto: non si vuole assolutamente fare discriminazioni fra “buoni” e “cattivi”, ma ritengo che questa nuova disciplina, il “Body Fitness/altezza-peso” possa ottenere maggiori consensi dai mass-media e dalla maggior parte della gente, presentando dei fisici più avvicinabili e dando l’idea della funzionalità del fisico.

Ho guardato alla TV recentemente i Campionati del Mondo di atletica leggera di Siviglia e sinceramente alcuni atleti delle gare di velocità, soprattutto di colore, avrebbero assolutamente ben figurato nelle nostre gare altezza-peso, anzi Le dirò che alcune donne forse come livello di muscolarità e definizione andavano addirittura oltre i parametri da noi richiesti. Eppure questi atleti sono apprezzati dalla maggior parte della gente anche per il loro fisico che è evidentemente  messo in relazione alla prestazione sportiva.

Credo che uno dei limiti dell’accettazione del bodybuilding presso il grande pubblico sia il fatto che la gara consiste in una semplice esibizione di muscoli: inserendo delle prove funzionali e valutando anche la capacità atletica dell’individuo, sono sicuro che si otterranno più consensi. Inoltre sono convinto che comunque il body fitness, pur nell’ottica di acquisire una sua propria autonomia, servirà come banco di prova per il bodybuiling, un campo di allenamento dove i più giovani potranno già cimentarsi in maniera competitiva, senza accelerare e forzare la preparazione, sperimentando così la loro potenzialità e migliorando le doti atletiche globali che comunque ritengo siano di fondamentale importanza come base di ogni sport, anche del bodybuilding.

Altri invece si riconosceranno in quel modello di fisico rappresentato dal bodyfitness e lì svilupperanno la loro carriera agonistica.

Lei fa riferimento al fatto che facendo il peso 12-24 ore prima della gara si dà la possibilità agli atleti di ricaricare con l’insulina e di gareggiare quindi con un peso oltre il limite e quindi Lei propone di fare la gara “in diretta”. Devo risponderLe che innanzi tutto esistono dei problemi di carattere organizzativo che rendono difficile questa soluzione. Innanzi tutto nelle gare di bodybuilding il pre-gara è fondamentale perché i giudici devono avere il tempo necessario per valutare in maniera corretta tutti gli atleti e quando questi sono più di cento il tempo necessario diventa veramente tanto; inoltre nelle nostre gare il pre-gara è ancora più lungo perché valutiamo la routine di pose libere di tutti gli atleti (o dei 12 selezionati per categoria se la categoria ha più di 12 atleti) proprio perché diamo più importanza anche alla presentazione, alla coreografia e alle prove funzionali. In secondo luogo devo farle presente che nelle gare di body fitness la “massa muscolare” è soltanto uno dei tanti parametri che vengono valutati e non vince necessariamente il “più grosso” o il “più muscoloso” o il “più definito”. Si giudica con un occhio diverso da quello del bodybuilding hard e questo lo devono capire anche gli atleti, i preparatori ed il pubblico. La completezza, l’aspetto generale, la funzionalità sono fondamentali. Se anche un atleta con l’uso dell’insulina potesse guadagnare un paio di chili, questo non lo avvantaggerebbe più di tanto in quanto l’insulina aumenta anche notevolmente la ritenzione idrica e questo porta inevitabilmente all’uso di un diuretico che, creando però squilibri idroelettrolitici, potrebbe creare qualche problema all’effettuazione di prove funzionali, di qui lo svantaggio.

Se a qualcuno leggendo questa rivista venisse voglia di usare l’insulina (purtroppo questa è un’altra faccia della medaglia dell’informazione: si parla di un aspetto per criticarlo ma in questa maniera lo si mette a conoscenza dei più scriteriati che invece possono adottarlo) io ricordo che si tratta di un farmaco pericolosissimo, necessario per i diabetici che ne sono privi e che usato in maniera scorretta può causare una ipoglicemia tale da portare alla morte. Se proprio volete “ricaricare” in fretta vi consiglio un prodotto come il “Creatin Mix” della Power House Nutrition, con glucosio, creatina e sostanze con effetto insulinomimetico come l’acido lipoico, cromo-picolinato e taurina.

 

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