Home ABSTRACT BASSI LIVELLI DI COLESTEROLO E TRIGLICERIDI SONO ASSOCIATI AD UN RISCHIO DI MORTALITÀ AUMENTATO DEL 99% DOPO UN ATTACCO DI CUORE
BASSI LIVELLI DI COLESTEROLO E TRIGLICERIDI SONO ASSOCIATI AD UN RISCHIO DI  MORTALITÀ AUMENTATO DEL 99% DOPO UN ATTACCO DI CUORE

BASSI LIVELLI DI COLESTEROLO E TRIGLICERIDI SONO ASSOCIATI AD UN RISCHIO DI MORTALITÀ AUMENTATO DEL 99% DOPO UN ATTACCO DI CUORE

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Sono fermamente convinto che il 50% di ciò che si apprende durante il classico corso di Medicina sia sbagliato. Esagerazione? Direi di no, in quanto da sempre viene insegnato che il colesterolo alto è da considerarsi un fattore di rischio per le malattie cardiache così come un alto livello di trigliceridi. Nella mente di ogni studente di medicina è stata introdotto il concetto che un colesterolo più basso è sempre meglio di uno più alto.
Quello che non viene detto però è che circa il 50% delle persone che soffrono di attacchi di cuore ha livelli di colesterolo nella norma, inoltre non vengono nemmeno fatti analizzare quegli studi, alcuni anche recenti, in cui si evince che un livello più elevato di colesterolo è sinonimo di una vita più lunga e infine non viene detto che abbassare i livelli di colesterolo attraverso l’assunzione di farmaci fallisce nel 97% dei casi.  La maggior parte dei medici  e dei pazienti è molto preoccupata per livelli di colesterolo alti e spesso il rimedio più facile è l’uso delle statine che sono farmaci che d’altro canto aumentano il rischio di morte per tutte le cause ma non quelle cardiovascolari.
Un recente studio di Critical Care Medicine (43: 1255-1264, 2015), intitolato “Paradosso lipidico nell’infarto miocardico acuto – L’Associazione con mortalità in ospedale di 30 giorni”, ha seguito 724 pazienti ospedalizzati che avevano avuto un infarto del miocardio e, nello specifico, gli scienziati hanno tentato di chiarire la relazione tra il profilo lipidico e la mortalità a 30 giorni nei pazienti che hanno subito un infarto.
Gli autori hanno scoperto che i soggetti con livelli più bassi di colesterolo LDL e trigliceridi presentavano un rischio di mortalità significativamente più elevato rispetto ai pazienti con livelli più alti di colesterolo LDL e trigliceridi. In effetti, il colesterolo LDL inferiore a 110 mmg / dl ed i  trigliceridi inferiori a 62,5 mmg / dl sono stati identificati come valori- soglia per prevedere la mortalità a 30 giorni. Rispetto ai pazienti con livelli di colesterolo LDL> 110 mg / dl e trigliceridi> 62,5 mg / dl, quelli con livelli di LDL e trigliceridi abbassati avevano un rischio aumentato di mortalità del 99% .
Perché abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi sarebbe associato a un tasso di mortalità più elevato? I grassi dei trigliceridi sono un’importante fonte di energia e il colesterolo LDL è fondamentale per la sintesi della membrana cellulare, per l’ormogenesi ed è necessario per combattere le infezioni. Livelli adeguati di colesterolo LDL e trigliceridi possono essere fondamentali per la funzionalità cellulare e la sopravvivenza in caso di infarto.
Le persone non soffrono di malattie cardiache perché il loro livello di colesterolo è elevato infatti il 50% dei pazienti che soffrono di infarto hanno livelli normali di colesterolo.
Ovviamente seguire una dieta volta alla riduzione del colesterolo e praticare un costante di esercizio fisico richiede più attenzione e impegno rispetto alla semplice e veloce assunzione di una statina quotidiana, anche da parte del medico che deve responsabilizzare ed istruire il paziente ma è un modo “naturale” per mantenere i livelli di colesterolo nella norma ed evita il rischio di problemi muscolari e altri effetti collaterali che affliggono alcune persone che assumono statine.

Bibliografia: Am Heart J. 2009; 157 (1): 111-117.e

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