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Ciliegie per ridurre l’acido urico.

Ciliegie per ridurre l’acido urico.

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Il succo di ciliegie sembra svolger un ruolo positivo nella diminuzione dell’acido urico, che è anche una delle cause della gotta, e del dolore articolare

Si chiamano visciole e sono quelle ciliegie selvatiche di cui poche persone possono assaporarne l’eccellente gusto. Un tempo tra i contadini era routine mangiarne il frutto, berne il succo o il “vino”. Si diceva portassero fortuna e aiutassero a scacciare i brutti pensieri. Oggi gli scienziati non dicono esattamente la stessa cosa, ma confermano il ruolo salutare di questi buonissimi frutti.

Le ciliegie visciole, infatti, sembrano essere in grado di modificare il metabolismo dell’acido urico, ottenendo così un forte impatto – ovviamente positivo – sul dolore articolare. Dolore che spesso si acuisce proprio in questi mesi dell’anno dove primi freddi e umidità hanno la meglio su di noi.
L’effetto sarebbe reso possibile grazie ad alcuni antiossidanti presenti nel frutto, denominati antociani. Tali sostanze sarebbero rilevate in grandi quantità nel sangue proprio in seguito all’ingestione di visciole.

Durante lo studio, sono stati valutati gli effetti del succo sia sui livelli di acido urico che della proteina C-reattiva, che misura i livelli di infiammazione generalizzata.
Come ben si sa, alti livelli di acido urico sono strettamente legati alla gotta e varie forme di artritismo che causano gravi attacchi di dolore, gonfiore e infiammazione.
Le zone del corpo più colpite sono le articolazioni della gamba, del braccio e dell’alluce.
Secondo il dottor Glyn Howatson, le visciole sono un prodotto unico nel suo genere e per questo motivo ha condotto numerosi anni di studio questi frutti.

La ricerca è stata condotta su un campione di popolazione sana ed è stata mirata per questo genere di patologie. Tuttavia, a detta del team di ricerca, saranno necessari ulteriori studi per confermare i suoi benefici effetti su persone affette da malattie infiammatorie, gotta e artrite.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Functional Foods, ha preso in esame la varietà denominata Montmorency, tipica degli Stati Uniti.
Questa varietà è già stata oggetto di numerosi studi che ne hanno svelate le virtù antinfiammatorie. In particolare, uno studio condotto dalla Oregon Health and Science University nel 2009 mostrava come i frutti contenessero sostanze molti simili agli antidolorifici di alcuni farmaci comunemente utilizzati. Per esempio, è stata utilizzata con successo dopo una maratona per eliminare il dolore ai muscoli e alle articolazioni.
Insomma, le ciliegie selvatiche sono ottime di gusto e a quanto apre fanno anche molto bene alla salute. Che volere di più?

La Stampa – Alimentazione

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