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Colesterolo, gli Usa riabilitano l’uovo

Colesterolo, gli Usa riabilitano l’uovo

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Tuorli d’uovo: si ridimensiona il pericolo. Nuove rivoluzionarie linee guida sul colesterolo nei cibi sono in arrivo in America.
Secondo un reportage del “Washington Post” il comitato di esperti del governo Usa sulle raccomandazioni dietetiche avrebbe eliminato, il colesterolo contenuto ad esempio, proprio nelle uova e in altri alimenti, tra le «sostanze preoccupanti» per la salute.

La bozza messa a punto dalla Dietary Guidelines Advisory Committee verrà esaminata, per l’attesa approvazione finale, dagli scienziati del dipartimento alla Sanità e di quello dell’Agricoltura. Il comitato non ha cambiato la valutazione sugli effetti negativi di alti livelli del colesterolo Ldl (quello “cattivo”) in particolare per la salute cardiaca, ma sta rivedendo il ruolo del cibo.

Le più recenti raccomandazioni del 2010, indicavano in 300mg al giorno il livello massimo di colesterolo consentito da assumere con i cibi. Ora il pensiero scientifico più recente attribuisce la colpa di alti livelli di colesterolo misurati nel sangue soprattutto alla genetica. E ad alcuni alimenti carichi di grassi saturi, come le carni, il burro, il latte intero.

Secondo le nuove scuole di pensiero scientifiche, solo il 20%-25% del colesterolo totale misurato dalle analisi del sangue proviene da effetti dell’alimentazione, il resto è genetico. Anche l’American college of cardiology, d’altronde, nelle linee-guida del 2013 non aveva più incluso alcun consiglio riguardante il colesterolo nei cibi.

Il messaggero 11/02/2015

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