Home ABSTRACT Come affrontare l’irrefrenabile desiderio di cibo?
Come affrontare l’irrefrenabile desiderio di cibo?

Come affrontare l’irrefrenabile desiderio di cibo?

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Inserto Salute de La Repubblica del 16 luglio, pagina 42   Viene presentato oggi un documento realizzato per il Ministero della salute che si propone di definire una flow-chart comportamentale per affrontare al meglio i disturbi del comportamento alimentare. Il documento viene sommariamente descritto da Mario Maj, Direttore della Psichiatria all’Università di Napoli e membro del Consiglio Superiore di Sanità, e definisce i cinque livelli di intervento necessari per affrontare al meglio queste situazioni. Si parte dal ruolo del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta e si arriva fino alla terapia ambulatoriale, prima specialistica e poi intensiva, per chiudere con gli ultimi due livelli di cura: la riabilitazione residenziale e il ricovero ordinario. A prescindere dalle modalità d’approccio – questi livelli dovrebbero consentire di orientare al meglio l’organizzazione dei servizi nelle diverse regioni per offrire unitarietà al sistema – rimane una realtà epidemiologica allarmante, anche perché anoressia e bulimia nervosa non sono più di stretta pertinenza femminile. Nel 5-10 per cento dei casi la prima si presenta anche nel sesso maschile, e per la bulimia la percentuale risulta ancor più elevata nel sesso forte. Come se non bastasse questo quadro, va ricordato che sempre più spesso questi quadri si manifestano precocemente e possono avere impatto sulla strutturazione dei tessuti che non hanno ancora raggiunto la piena maturazione. Tra i disturbi sotto la lente di ingrandimento degli esperti c’è infine il “binge-eating”, ovvero quella situazione caratterizzata da abbuffate non seguite da pratiche compensatore come il vomito o l’assunzione di farmaci, che oggi rappresenta il disturbo dell’alimentazione più comune e apre le porte all’obesità.

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