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DIABETE E ALLENAMENTO COI PESI

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Sportman & Fitness – set/ott 2006

Domanda

Buongiorno dott. Spattini, sono un adolescente di 15 anni, sono particolarmente magro e sono affetto da diabete di tipo I insulino-dipendente.

Vorrei fare palestra per aumentare un po’ di peso però il mio medico mi ha sconsigliato perché ritiene che sia meglio per me l’attività fisica di tipo aerobico, che utilizza principalmente i grassi a scopo energetico, e non la palestra che essendo anaerobica utilizza per forza il glucosio e quindi più facilmente potrebbe comportare rischio di ipoglicemia.

Volevo sapere se vi sono accorgimenti da poter utilizzare per potermi allenare lo stesso con i pesi ed evitare il rischio di ipoglicemie.

Grazie

Risposta

Un diabete di tipo I o insulino-dipendente, è una forma di diabete che consiste nella mancata produzione di insulina da parte del pancreas.

E’ una malattia prevalentemente giovanile ma può presentarsi fino al quarantesimo anno di età.

Venendo a mancare l’insulina, che è l’ormone che controlla i livelli di glucosio nel sangue, la glicemia và alle stelle e questo comporta tutta una serie di patologie a carico di svariati organi ed apparati.

Per quanto riguarda l’attività fisica ed il diabete è accertato che qualsiasi forma di attività fisica migliora il profilo lipidico (i grassi nel sangue) ed influisce positivamente sul sistema cardiovascolare. Tuttavia, diversi sono gli studi che non sono riusciti a dimostrare un effetto indipendente dell’attività fisica sul miglioramento del controllo glicemico in pazienti affetti da diabete mellito di tipo I.

Tutti i tipi di attività fisica, comprese le attività competitive, possono essere svolte da soggetti affetti da diabete mellito di tipo I, che non manifestano complicanze e che hanno un buon controllo dei valori glicemici.

L’ipoglicemia che può manifestarsi durante, immediatamente dopo o diverse ore dopo l’attività fisica, può essere evitata tramite un corretto uso della terapia insulinica.

Senza dubbio prima di un’attività fisica intensa di tipo anaerobico, è logico che l’insulina debba essere ridotta proprio per evitare il rischio ipoglicemia ottenuto da un effetto secondario dell’insulina e dell’attività fisica.

Questo richiede da parte del paziente un’adeguata conoscenza della risposta ormonale e metabolica individuale ed una buona abilità di autogestione.

In generale, per regolare la risposta glicemica durante l’esercizio fisico, è utile seguire alcune indicazioni:

  1. buon controllo metabolico prima di iniziare un regime di attività fisica;
  2. monitorare i livelli di glucosio ematico prima e dopo l’attività fisica;
  3. assumere alimenti (carboidrati) durante attività fisica prolungata.

Ci sono ulteriori problemi legati all’età del soggetto. Negli adolescenti i cambiamenti ormonali possono contribuire a rendere difficoltoso il controllo glicemico ed è quindi necessario un più frequente monitoraggio.

Nonostante ciò, è chiaro che con le dovute istruzioni sull’autogestione della terapia e sul trattamento delle crisi ipoglicemiche, l’attività fisica è utile e sicura in tutti i soggetti affetti da diabete mellito di tipo I.

In un prossimo futuro sarà disponibile la somministrazione di insulina tramite “spray nasale” e questo senz’altro renderà anche più fattibile la gestione della pratica sportiva anche in ambienti dove l’utilizzo di aghi ed iniezioni può essere un problema.

 

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