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Diabete, i numeri fanno davvero paura!

Diabete, i numeri fanno davvero paura!

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Chiamare il diabete epidemia non infettiva, con un tono forse ridondante, non è più una forzatura comunicativa. Il quadro italiano è ormai di pieno allarme considerando le cifre che emergono dal report 2013 “Italian Barometer Diabetes Observatory”, presentato ieri al Senato. Ecco qualche esempio Ogni minuto, nel nostro Paese viene effettuata una nuova diagnosi di malattia, per più di mezzo milione di nuovi casi l’anno. Come se non bastasse, da Aosta alla Sicilia ogni tre minuti e mezzo un diabetico ha un attacco cardiaco, ogni dieci minuti un diabetico muore. Sempre parlando di cifre, non ci può dimenticare che i numeri risentono ancora della quota di pazienti “sommersi”, cioè non riconosciuti, che ancora sono molti e delle tante persone che hanno un’alterata tolleranza al glucosio. Così si chiude un cerchio davvero allarmante. Sul fronte della spesa, poi, la situazione appare davvero fuori controllo: in media ogni malato spende 2.600 euro l’anno per la sua salute, più del doppio rispetto ai concittadini senza diabete, incidendo per lo 0,29 per cento sul Pil. Va detto che solo il 7 per cento della spesa è direttamente legata al trattamento farmacologico e che un quarto degli esborsi va messo in relazione con le diverse complicanze della malattia, sicuramente molto pesanti per il paziente e per le casse della sanità pubblica. L’Italian Barometer Diabetes Report 2013 è stato curato da Agostino Consoli, Professore di Endocrinologia dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti ed ha coinvolto più di cinquanta tra i maggiori esperti nazionali. L’obiettivo è quello di offrire un contributo da parte della scienza per disegnare linee di azione concrete per fronteggiare l’avanzata della malattia.

L’Avvenire del 21 novembre, pagina 13

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