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DISBIOSI: COS’È E LE SUE CONSEGUENZE

DISBIOSI: COS’È E LE SUE CONSEGUENZE

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Con il termine disbiosi si intende una generica alterazione della flora batterica umana. Per questo motivo è spesso seguito dal nome del distretto interessato (disbiosi cutanea, vaginale, intestinale ecc.). In genere però, quando si parla di disbiosi senza ulteriori specificazioni, ci si riferisce a quella intestinale: ossia un’alterazione della flora batterica intestinale, soprattutto a livello dell’intestino crasso (ossia l’ultima parte di intestino, che termina con il retto, nella quale alberga la maggior parte della microflora batterica intestinale).
Le cause di questo squilibrio sono dovute alla dieta, ai farmaci, agli stili di vita non corretti (fumo, alcool, smog, poca o nulla attività fisica), e alle tossine. L’esposizione a questi fattori porta alla crescita intestinale di ceppi batterici non benefici, a scapito di quelli benefici, per la salute umana.
Lo stato di disbiosi, comune alla maggior parte delle persone “occidentali”, porta con sé diversi stati patologici, tra cui i più importanti e rafforzati dalle ultime evidenze scientifiche sono:
– disordini intestinali (sindrome dell’intestino irritabile, IBS – Inflammatory Bowel Desease – cancro del colon-retto) (1-3)
– disordini neurologici (Alzheimer, Parkinson, autismo) (4-6)
– disturbi mentali e del comportamento (depressione maggiore, ansia, schizofrenia) (7-8)
– patologie cardiovascolari (cardiopatia ischemica, aterosclerosi, pressione alta) (9-11)
– disordini metabolici (diabete di tipo II, sindrome metabolica) (12,13)

Prove altrettanto convincenti collegano la disbiosi orale e faringea alla carie, gengivite, parodontiti, e suscettibilità alle infezioni e mal di gola, rispettivamente (14-19).

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