Home ABSTRACT Grasso ed invecchiamento
Grasso ed invecchiamento

Grasso ed invecchiamento

17
0

Congresso “ Anti Aging Donna e Menopausa”: Viaggio nelle nuove frontiere dell’Anti Aging , a cura di Osvaldo Sponzilli: presidente del Congresso – Responsabile dell’Ambulatorio di Medicina Anti-Aging Ospedale San Pietro FBF – Docente Università Tor Vergata Roma

Il 50% della popolazione dei paesi industrializzati è sovrappeso o obesa. Circa 1,6 miliardi di esseri umani sono in questa situazione, e questa popolazione è in costante aumento. 300 milioni di persone sono considerate come obese con un BMI superiore a 30.

Anche il numero di ragazzi in aumento ponderale è in costante aumento e questo dato è fortemente preoccupante in quanto il numero di adipociti che possediamo si determina nell’infanzia ed adolescenza, e resta relativamente costante nell’età adulta, altrettanto bene nei magri come negli obesi con peso stabilizzato.

Alcune cause sono state identificate come squilibri alimentari precoci, un cattivo bilanciamento tra calorie ingerite e spese, o uno stato socio-economico sfavorevole, delle cause genetiche, ambientali ecc.

Il modo di vita contemporaneo si presta molto facilmente alle influenze della pubblicità, dei pasti rapidi, già pronti, senza discernimento. Diviene quindi sempre più evidente che l’educazione sanitaria nutrizionale in senso largo dovrà prendere un posto preminente nell’educazione.

Per molto tempo abbiamo considerato il grasso come un settore di stoccaggio pressoché inerte. Sappiamo ora che si tratta di un organo estremamente vivo, che influenza sfortunatamente il cervello, i reni, il cuore, ecc.

Il grasso dialoga con tutto il sistema PNEI e può contribuire notevolmente alla nostra rovina.

Secondo il NHANES il 78% degli uomini ed il 68% delle donne con più di 60 anni sono in sovrappeso o obesi (BMI ≥ 25 Kg/mq). Questa rappresenta la più alta prevalenza di tutte le fasce di età.

Le donne mobilizzano naturalmente molto peggio il loro grasso rispetto agli uomini, perché hanno meno testosterone, e soprattutto le loro cellule grasse sono metabolizzate molto più lentamente rispetto agli uomini, da 3 a 7 volte meno.

Ma un eccesso leggero di grasso è necessario alla donna come tessuto di riserva in gravidanza. D’altro canto il grasso aumenta anche normalmente un po’ dopo la menopausa; in effetti secerne degli estrogeni, la qual cosa compensa parzialmente la secrezione di estrogeni da parte delle ovaie.

La leptina, ormone della sazietà, è secreta dagli adipociti. Potremmo quindi supporre che gli obesi ne possiedono molta; ciò è vero. Ma il problema è che la leptina non gioca più il suo ruolo, si assiste a una resistenza alla leptina che non riesce più a penetrare il cervello per dare informazione di sazietà, e noi non ne sappiamo ancora il perché.

In caso di sovraccarico di grasso è un po’ come se il dialogo del grasso non si fa più con il cervello, ma sfortunatamente con gli altri organi, che divengono sensibili all’inverso del cervello che diviene insensibile.

Vediamo quindi un duplice ruolo dei grassi, ma al tempo stesso una notevole capacità di influenzare, dando ordini a altri organi.

Ufficio Stampa Dott Massimo Spattini

 

(17)