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GRUPPI SANGUIGNI – 2a parte –

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LA DIETA DEL NONNO FA SEMPRE BENE

Esiste una relazione tra gruppo sanguigno e profilo psicologico, tra la nostra storia genetica e l’alimentazione che dobbiamo adottare per dimagrire o soltanto per restare in forma. Il libro “alimentazione su misura” di Peter  J. D’Adamo consiglia come regolarsi. E soprattutto perché bisogna guardare con attenzione a quello che mangiavano i nostri avi…

“Provate a fare una ricerca… storica. Se avete lo stesso gruppo sanguigno dei vostri antenati (per esempio gruppo 0) anche voi, come loro, vi troverete meglio con carne, pesce, verdura e con pochi carboidrati e ne beneficeranno sia il sistema digestivo che quello immunitario che tollerano meglio un’alimentazione più simile a quella del passato.

Nell’articolo precedente abbiamo visto come i gruppi sanguigni sarebbero in realtà il frutto dell’evoluzione delle popolazioni umane nella storia e corrisponderebbero anche a determinate abitudini alimentari e di vita di quelle popolazioni in quel periodo. Al giorno d’oggi quindi gli appartenenti a ciascun gruppo sanguigno mantengono delle caratteristiche fisiche e psichiche di quelle popolazioni che a quel tempo si prestavano soprattutto a quel tipo di alimentazione e di vita. Per noi occidentali pensare che quel gruppo sanguigno ti cataloghi già in una persona con determinate predisposizioni sa un po’ di fantascienza e di razzismo. Siamo appunto abituati a pensare, o hanno cercato di insegnarci, che siamo tutti uguali e forse lo siamo davvero davanti a Dio, ma non lo siamo di certo in tutte  le altre situazioni della vita. In Giappone invece viene tenuta in grande considerazione la correlazione tra personalità e gruppo sanguigno. La “Ketsu-eki-gata” è appunto l’analisi che si avvale del gruppo sanguigno e che è usata da manager aziendali per selezionare il personale per ricerche di mercato e dalla gente comune per scegliere il coniuge o un partner di lavoro. Distributori automatici per l’analisi del gruppo sanguigno sono presenti in luoghi pubblici ed esiste addirittura una grande società, la ABO, che aiuta le persone o le aziende ad operare le loro scelte tramite lo studio del profilo della personalità in base all’analisi del gruppo sanguigno. Famosissimo e vendutissimo (6.000.000 di copie) è il librp di Toshitak  e Alexander Besher, che tratta dei profili della personalità e dei suggerimenti sullo stile di vita per i vari gruppi sanguigni. In questo momento starete pensando “ma queste sono superstizioni da asiatici” – “noi occidentali vogliamo ragionare con basi scientifiche”. Bene, allora vi racconterò. Credo che la Legge di Landsteiner sia conosciuta a tutti o almeno se non il suo nome almeno il suo principio. I soggetti con sangue di gruppo “A” hanno anricorpi “anti-B” e quindi rigettano il sangue del gruppo “B”. I soggetti del gruppo “B” hanno anticorpi di tipo B e rigettano il sangue del gruppo “A”. I soggetti del gruppo “AB” non hanno né anticorpi “anti-A” né anticorpi “anti-B” ma i loro globuli rossi hanno sia l’antigene A che B (l’antigene è quella sostanza che caratterizza lo specifico gruppo sanguigno e che è in grado di causare la reazione anticorpale). Questi soggetti possono quindi ricevere il sangue da tutti ma possono donarlo solo ai soggetti del loro stesso gruppo sanguigno. I soggetti con gruppo “0” hanno anticorpi “anti A” e “anti B” e quindi rigettano il sangue di entrambi i gruppi e possono ricevere sangue solo del gruppo “0”; non avendo però né antigeni “anti-A” né “anti B” possono donare il sangue a tutti i gruppi. Gli anticorpi contro i gruppi sanguigni sono potentissimi e l’agglutinazione dei globuli rossi di gruppo diverso è visibile addirittura ad occhio nudo se si mettono due gocce di sangue incompatibile a contatto. E’ stato scoperto che molte sostanze nutritive sono in grado di agglutinare i globuli di alcuni gruppi sanguigni ma non di altri. Questo perché esistono negli alimenti delle proteine chiamate “lectine” che hanno delle caratteristiche molto simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni e quindi causano la reazione anticorpale in quelle persone che hanno gli anticorpi contro quello specifico antigene. Per questa ragione ancora oggi sia il sistema digestivo che quello immunitario tollerano meglio un’alimentazione più simile a quella degli antenati con il nostro stesso gruppo sanguigno. Per esempio per il soggetto di tipo “0” una dieta ricca di proteine, bassa in carboidrati, è la tipica dieta dell’uomo cacciatore, il quale mangiava un sacco di carne, pesce e qualsiasi pianta selvatica commestibile che poteva raccogliere. Questa è appunto l’alimentazione della civiltà dell’uomo cacciatore-raccoglitore che trova la sua espressione gene-tipica nel gruppo “0”. Quindi carne, pesce, verdura, frutta, rappresenta il cibo ideale per il tipo “0” mentre i cibi che si sono sviluppati nelle civiltà più moderne come cereali, legumi e prodotti caseari devono essere ridotti per la salute ottimale e se si vuole dimagrire. Il tipo del gruppo sanguigno “0” si trova bene a seguire una dieta 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi), scegliendo i cibi opportuni. L’attività fisica cui questi soggetti sono predisposti è un tipo di attività fisica molto intensa quale: arti marziali, body building, sport di contatto, atletica. Mentre il tipo “0” è un mangiatore di carne, il tipo “A” è quasi vegetariano e si trova bene a consumare cereali, legumi, frutta, verdura e pesce; in comune con il tipo “0” ha il fatto di non digerire bene i prodotti caseari, che deve quindi eliminare, insieme alla carne rossa, se vuole perdere peso. Questi individui si trovano meglio con una dieta più ricca di carboidrati tra il 50% e il 60% e con una percentuale di grassi intorno al 20%. Le proteine devono essere fornite soprattutto dal pesce e dai legumi come la soia. L’attività fisica consigliata per queste persone è un’attività fisica molto rilassante quale Yoga o TAI CHI. Le persone che appartengono al tipo “B” in linea generale digeriscono bene qualsiasi tipo di cibo, compresi i prodotti caseari. Per dimagrire D’Adamo consiglia di eliminare mais, lenticchie, arachidi e semi di sesamo. La dieta 40-30-30 si presta molto a questi soggetti. L’attività fisica ideale per queste persone è un’attività moderata tipo jogging, escursioni in bicicletta, nuoto e tennis. Il tip “AB”, molto raro, ricalca in linea generale le caratteristiche del tipo “A” e quindi si trova meglio con una dieta prevalentemente vegetariana, però questo soggetti molto spesso digeriscono senza difficoltà anche i prodotti caseari e la carne rossa. Anch’essi rispetto alla formula 40-30-30 possono trovare ottimi benefici anche con una maggior percentuale di carboidrati ed una più bassa percentuale di grassi. Per questi soggetti l’ideale è combinare attività rilassanti, come YOGA e TAI CHI, ad altre moderatamente impegnative come jogging, fitness, bicicletta.

 GRUPPO SANGUIGNO

 CIBO

 SPORT CONSIGLIATI

 0

 carne, pesce, verdura, frutta

arti marziali, body building, atletica 

 A

 cereali, legumi, frutta, verdura, pesce

yoga o thai chi 

 B

tutti i cibi, compresi i caseari 

jogging, bici, nuoto, tennis 

 AB

 dieta vegetariana

alternare Yoga e Thai Chi con jogging e bici

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