Home ABSTRACT I “nuovi” alimenti per i bambini del terzo millennio.
I “nuovi” alimenti per i bambini del terzo millennio.

I “nuovi” alimenti per i bambini del terzo millennio.

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La Società Italiana di Pediatria ha messo a punto una serie di nuovi criteri per un’alimentazione sana, costruendo una nuova “piramide” alimentare transculturale. Il motivo? Fare in modo che in un Paese che vede ormai un bimbo su dieci di altra etnia, possa esistere la giusta comprensione di modelli nutrizionali che possono avere valore anche dalle nostre parti. La piramide transculturale è stata presentata ieri e ha alcune caratteristiche sicuramente interessanti, soprattutto per quanto riguarda i cereali. Secondo Elvira Verduci, ricercatrice universitaria presso il Dipartimento di Scienze della Salute all’Ospedale San Paolo di Milano “è molto importante che le mamme avvicinino invece i loro bambini anche a sorgo, grano saraceno, quinoa o amaranto, perchè questi cereali hanno un indice glicemico più basso e sono più ricchi di fibre, quindi sono nutrizionalmente consigliabili”. Per il resto, la piramide ripropone molte indicazioni della dieta mediterranea, integrata da cibi multietnici: elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali, consumo di pesce medio-alto, elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva), basso introito di acidi saturi grassi (carni e salumi) e di prodotti caseari. Ciò che conta è far sì che il pediatra sia informato. “Il pediatra – spiega Giovanni Corsello, presidente della società Italiana di Pediatria – deve conoscere queste tradizioni e tenerne conto”.

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