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IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO ESISTE!

IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO ESISTE!

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Per anni, personal trainer istruiti hanno raccontato alle persone intenzionate a perdere massa grassa localmente di smettere di fare quotidianamente centinaia di serie di crunch o abduttori e, piuttosto, di dedicare tempo ed energie alla nutrizione e all’allenamento aerobico che favorisce un più efficiente consumo di calorie. Sebbene esistano alcuni studi in letteratura che mostrano che la riduzione localizzata della massa grassa non sarebbe fisiologicamente possibile, uno studio effettuato da Scotto di Palumbo, A., et al., “Effect of combined resistance and endurance exercise training on regional fat loss.” e pubblicato su J Sports Med Phys Fitness (2017) ha verificato la possibilità di una riduzione della massa grassa localizzata mediante programmi di allenamento incentrati su specifiche regioni corporee. Sono state reclutate sedici donne fisicamente inattive (età: 31 ± 4, BMI: 27,5 ± 2,1), ovvero che svolgevano meno di 1 ora alla settimana di attività fisica, e sono state assegnate casualmente a due gruppi diversi. Un gruppo, definito UPPER, ha eseguito un allenamento con i pesi per la parte superiore del corpo seguito da un allenamento aerobico caratterizzato da esercizi a circuito per la parte inferiore, mentre il secondo, definito LOWER, ha eseguito l’allenamento con i pesi per la parte inferiore del corpo e, successivamente, l’allenamento aerobico con esercizi per la parte superiore del corpo, ripetuti sempre a circuito. Entrambi i gruppi quindi, dopo i rispettivi allenamenti coi pesi che consistevano di 5 esercizi ciascuno di 3 serie per 10 ripetizioni eseguite in maniera esplosiva, cioè enfatizzando la velocità del movimento con 30” di recupero tra un set e l’altro, dovevano eseguire un allenamento aerobico di 30 minuti con VO2max al 50%. La durata dello studio è stata di 12 settimane e l’allenamento è stato eseguito 3 volte alla settimana.

Gli autori avevano ipotizzato che la combinazione di esercizi, eseguiti da differenti regioni corporee, avrebbe potuto indurre diversi effetti sulla composizione corporea a livello localizzato, e così è stato. Al termine dello studio, infatti, si è riscontrato che il gruppo UPPER ha avuto una maggiore riduzione di massa grassa negli arti superiori rispetto agli arti inferiori. Al contrario, nel gruppo LOWER, la perdita di massa grassa è maggiormente avvenuta nella parte inferiore del corpo. La misurazione è stata ottenuta sia tramite la DEXA che la misura della plica tricipitale e del quadricipite della coscia.

La differenza significativa, riscontrabile in questo studio rispetto alle precedenti indagini, è stata l’uso combinato di esercizi con i pesi e dell’esercizio aerobico. Pertanto, è necessario spiegare come questo potrebbe meccanicamente fare la differenza. Il fulcro di tutto il discorso è la circolazione sanguigna. È stato ipotizzato che la mobilizzazione dei grassi viene ostacolata, in una certa misura, quando c’è scarsa circolazione del sangue a livello di una specifica zona del corpo. Allo stesso modo, è stato dimostrato che l’esercizio muscolare aumenta il flusso di sangue al tessuto adiposo nelle vicinanze. Quindi è plausibile che uno specifico lavoro muscolare favorisce la mobilitazione delle riserve locali di tessuto adiposo in misura maggiore rispetto alle riserve di tessuto adiposo in altre aree del corpo.

I dati attuali suggeriscono perciò che, sebbene servano altri studi e i risultati debbano essere interpretati con attenzione per verificare se questo risultato sia possibile in altre aree del corpo, è possibile affermare che il dimagrimento localizzato esiste e che un allenamento mirato, che tende a favorire un miglioramento localizzato della circolazione sanguigna, può certamente favorirlo.

Bibliografia:

  1. Scotto di Palumbo, A., et al., Effect of combined resistance and endurance exercise training on regional fat loss. J Sports Med Phys Fitness, 2017. 57(6): p. 794-801.
  2. Gwinup, G., R. Chelvam, and T. Steinberg, Thickness of subcutaneous fat and activity of underlying muscles. Annals of Internal Medicine, 1971. 74(3): p. 408-411.
  3. Krotkiewski, M., et al., The effect of unilateral isokinetic strength training on local adipose and muscle tissue morphology, thickness, and enzymes. Eur J Appl Physiol Occup Physiol, 1979. 42(4): 271-81.
  4. Katch, F.I., et al., Effects of Sit up Exercise Training on Adipose Cell Size and Adiposity. Research
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  5. Kostek, M.A., et al., Subcutaneous fat alterations resulting from an upper-body resistance training program. Med Sci Sports Exerc, 2007. 39(7): p. 1177-85.
  6. Ramirez-Campillo, R., et al., Regional fat changes induced by localized muscle endurance resistance training. J Strength Cond Res, 2013. 27(8): p. 2219-24.
  7. Vispute, S.S., et al., The effect of abdominal exercise on abdominal fat. J Strength Cond Res, 2011. 25(9): p. 2559-64.
  8. Lee, S.Y. and D. Gallagher, Assessment methods in human body composition. Current opinion in clinical nutrition and metabolic care, 2008. 11(5): p. 566-572.
  9. Frayn, K.N., Regulation of fatty acid delivery in vivo. Skeletal Muscle Metabolism in Exercise and Diabetes. 1998, Springer. p. 171-179.
  10. Stallknecht, B., F. Dela, and J.W. Helge, Are blood flow and lipolysis in subcutaneous adipose tissue influenced by contractions in adjacent muscles in humans? Am J Physiol Endocrinol Metab, 2007. 292(2): p. E394-9.

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