Home ABSTRACT Il ruolo della vitamina D nella genesi dell’obesità
Il ruolo della vitamina D nella genesi dell’obesità

Il ruolo della vitamina D nella genesi dell’obesità

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Attenzione alla vitamina D, quando ci si trova di fronte un piccolo che tende al soprappeso o è francamente obeso. Questo composto potrebbe infatti essere all’origine di molti situazioni collegate non solo all’obesità, ma anche al diabete e al maggior rischio di infezioni respiratorie. A dirlo sono gli studi più recenti e addirittura nel determinismo dell’eccesso ponderale la vitamina D giocherebbe un doppio ruolo. Secondo Emanuele Miraglia Del Giudice, docente di Pediatria Generale e Specialistica alla II Università di Napoli, da un lato la carenza di vitamina D indotta dall’obesità spingerebbe il bambino verso la sindrome metabolica, dall’altro la ridotta esposizione al sole e la conseguente ridotta produzione di vitamina a livello cutaneo favorirebbe l’aumento della massa grassa nei mesi invernali. Come se non bastasse la vitamina D entrerebbe tra i cofattori determinanti sindrome metabolica e diabete perché, secondo alcuni studi, la sua presenza nelle cellule muscolari aumenterebbe la sensibilità insulinica. Ben più chiara, invece, è la dinamica con cui la vitamina D entra nel meccanismo delle difese immunitarie. In caso di carenza, infatti, si osserva anche una maggior reattività delle vie aeree, di immunoglobuline E e degli eosinofili. Tradotto in pratica, quello che si rischia è un’eccessiva risposta agli stimoli infettivi e soprattutto alle riacutizzazioni di patologie broncocostrittive come l’asma. Per difendere i bimbi, occorre soprattutto una regolare esposizione al sole e, secondo gli esperti, un’eventuale integrazione con gocce di vitamina D nel periodo autunno-inverno.

Inserto Salute de La Repubblica dell’8 ottobre, pagina 43

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