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INSULINA, PICCHI GLICEMICI E CANCRO

INSULINA, PICCHI GLICEMICI E CANCRO

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Dopo un pasto, i livelli di glucosio nel sangue aumentano e il nostro pancreas risponde secernendo insulina. In gioventù, esiste un delicato equilibrio che rende possibile il trasferimento di glucosio all’interno della cellula per produrre energia.

Dopo un periodo di digiuno, i livelli di glucosio e di insulina nel sangue si abbassano. Con l’avanzare dell’età, uno stile di vita sedentario, e una dieta a base di carboidrati raffinati e zuccheri semplici, le nostre cellule diventano insulino resistenti, e ciò permette ai livelli di glucosio nel sangue di rimanere elevati. L’aumento dei livelli di glucosio stimola il pancreas a rilasciare più insulina per contrastare il glucosio nel sangue creando un circolo vizioso. Questi fattori promuovono l’aumento di peso e altri disturbi metabolici. L’aumento di peso, stimola le cellule adipose a rilasciare più citochine e a generare uno stato di infiammazione che coinvolge l’intero organismo. Il termine medico per questa condizione è iperinsulinemia.

Eccessivi livelli di insulina nel sangue si riscontrano in risposta a scelte alimentari sbagliate, mancanza di attività fisica e normale invecchiamento. L’insulina in eccesso postprandiale che rimane nel sangue, è stata identificata come una delle maggiori cause della steatosi epatica non alcolica. L’iperinsulinemia è inoltre un fattore di rischio per le malattie renali nei pazienti con sindrome metabolica, predittiva nell’insorgenza del diabete di tipo II, e infine fortemente associata all’obesità.

CONNESSIONE TRA ELEVATA INSULINA E CANCRO

Numerosi studi pubblicati, hanno dimostrato che alti livelli di insulina portano allo sviluppo e alla progressione di molti tipi di malignità. Studi sugli uomini hanno rilevato elevate concentrazioni di insulina in almeno sette tumori:

  • Cancro colon-rettale: dal 17% al 42% di rischio in più di adenomi precancerosi
  • Cancro al seno: da 2 a 3 volte più alto il rischio
  • Cancro allo stomaco: dal 69% al 101% di rischio in più
  • Cancro dell’endometrio: 45 volte più alto il rischio del cancro dell’endometrio di tipo I (rivestimento uterino)
  • Cancro ovarico
  • Cancro alla prostata: 2.55 volte più elevato il rischio di malignità e 5.62 volte più alto il rischio di sviluppare tumori localmente avanzati
  • Cancro al fegato: 2.4 volte superiore in quelli con compresenza di epatite B e alti livelli di insulina.

Elevati livelli di insulina sono stati associati allo sviluppo dei tumori aggressivi e metastatici che portano a una terribile prognosi. Questi allarmanti dati hanno ispirato ricercatori a indagare il perché esistesse una così stretta correlazione tra gli alti livelli di insulina e i tumori. E solo negli ultimi anni, essi hanno messo in luce i meccanismi responsabili di questa mortale connessione insulina/cancro.

PERCHE’ L’INSULINA PROMUOVE IL TUMORE

Alti livelli di insulina spingono verso una rapida proliferazione cellulare mentre, allo stesso tempo, l’elevata concentrazione di zucchero nel sangue e i grassi fungono da carburante metabolico per l’espansione del tumore. In risposta al rapporto insulina/glucosio cronicamente elevato, alcune cellule perdono il controllo dei loro geni regolatori del DNA, il quale determina malignità. Questa sequenza di eventi si pensa sia alla base nello sviluppo del cancro, soprattutto nelle cellule del colon.

L’insulina, essendo un ormone anabolico, stimola naturalmente la proliferazione cellulare. Il problema insorge una volta che le cellule tumorali si sono formate, in quanto un eccesso di insulina conduce a una sovra stimolazione. Questo si traduce in un’elevata proliferazione, migrazione e invasività delle cellule tumorali, tutti fattori che le rendono maligne. Questi effetti correlati all’insulina, nella promozione del tumore, sono stati dimostrati in uno studio i cui ricercatori hanno iniettato cellule tumorali del colon all’interno di topi per poi nutrirli con diete a normale o elevato apporto calorico. Nei topi sottoposti alla dieta ad alto contenuto calorico hanno registrato alti livelli di insulina e di altri promotori di crescita e la massa tumorale è cresciuta due volte di più rispetto a quella nei topi con una dieta a normale apporto calorico– in soli 17 giorni.

Un’altra ragione per cui l’insulina in eccesso stimola l’insorgenza dei tumori è perché causa danni da stress ossidativo. Quando i ricercatori hanno inserito una piccola concentrazione di insulina in colture cellulari, si è generato abbastanza stress ossidativo, da danneggiare i filamenti del DNA, e solo con una singola esposizione. Estendendo l’esposizione in sei giorni, la quantità di insulina richiesta per indurre un danno di pari entità si è ridotta di un fattore 10. Questo ha dimostrato come l’insulina somministrata cronicamente a elevate concentrazioni possa intensificare il danno al DNA. Altri studi hanno dimostrato il nesso tra il peso corporeo, diabete di tipo II, e molti tumori.2,21 Per esempio una dieta ricca di zuccheri a veloce digestione e carboidrati aumenta del 36%-41% il rischio di sviluppare una comune forma di tumore al seno (recettori degli estrogeni negativi).

La connessione, ormai convalidata, tra alti livelli di insulina e cancro aggiunge un motivo in più nel sopprimere l’insulina postprandiale e gli sbalzi glicemici.

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