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La dieta COM – Intervista a Massimo Spattini – New Parma

La dieta COM – Intervista a Massimo Spattini – New Parma

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NEW PARMA – mag/giu 2012

Massimo Spattini racchiude in un libro la sua esperienza e lancia un nuovo concetto di dimagrimento localizzato.

di Eddy Lovaglio

Dieta com non è l’indirizzo di un sito web dove potete trovare i consigli per la dieta che fa più al vostro caso. La dieta COM (acronimo di CronOrMorfo dieta) è un approccio integrato che tiene conto della Cronobiologia degli Ormoni e della Morfologia. Già Ippocrate (nel 400 A.C.) aveva osservato che trovare la giusta alimentazione e tipologia di esercizio fisico per ognuno era la strada per raggiungere la salute. Ma aveva anche notato come determinate morfologie, ovvero determinate forme del corpo, fossero legate a specifiche espressioni caratteriali.

E’ un dato di fatto che “diventiamo ciò che mangiamo, come ci muoviamo e come pensiamo”, cioé ognuno di noi, aldilà della predisposizione genetica, accumula grasso in maniera diversa. La conformazione cosiddetta a “mela” indica l’accumulo di grasso nella parte superiore del corpo e nell’addome, chi accumula nella parte inferiore ha una conformazione a “pera”, e chi invece accumula grasso in maniera omogenea in tutto il corpo ha un conformazione a “peperone”.

Il dr. Spattini parte proprio da queste tre tipologie, evidenziate nella copertina del suo libro pubblicato di recente, sostenendo che questi accumuli di grasso in distretti diversi del corpo sono legati principalmente a differenti prevalenze ormonali. Gli ormoni influenzano la distribuzione del grasso così come le scelte alimentari e gli alimenti, a loro volta, condizionano le secrezioni ormonali; tutto questo in un circuito integrato. Tuttavia occorre tenere presente che la secrezione degli ormoni varia nel corso della giornata e quindi anche l’assunzione di determinati alimenti ad orari diversi ha un effetto diverso sull’accumulo del grasso. La dieta COM tiene conto della morfologia dell’individuo che corrisponde a specifiche prevalenze ormonali, la cui influenza sulla distribuzione del grasso può essere controllata e modificata, in parte, dalla scelta sia qualitativa che cronologica degli alimenti, favorendo di conseguenza un dimagrimento localizzato.

Il Metodo Spattini rappresenta l’integrazione della dieta COM finalizzata alla regolazione ormonale per riequilibrare le funzioni endocrine con la metodologia del dimagrimento localizzato, nell’ottica di promuovere al meglio un dimagrimento fisiologico in grado di riequilibrare il corpo sia dal punto di vista endocrinologico che morfologico.

“Di fatto, dal punto di vista biochimico, costituzionale, metabolico”, afferma il dr. Spattini, “siamo diversi l’uno dall’altro e quindi non esiste una dieta che possa andare bene per tutti. In questo libro ha prevalso in me la voglia di promuovere un corretto stile di vita, non solo una nuova metodologia di dieta, la CronOrMorfo dieta che suddivide appunto in quattro categorie, con la quale è possibile riuscire a personalizzare l’intervento”.

Le caratteristiche di questi gruppi sono rappresentate dalla conformazione a mela, a pera e peperone? Ma perché una persona accumula grasso in una determinata parte del corpo piuttosto di un’altra?

“Nel corso della mia esperienza professionale mi sono sempre trovato a dovermi confrontare con persone che avevano problematiche di grasso localizzato. Mi sono reso conto che la morfologia, cioè la distribuzione del grasso, era legata spesso alla prevalenza di determinati ormoni nell’organismo.. E’ dimostrato scientificamente che gli ormoni influenzano la disposizione del grasso e se si hanno determinati ormoni che prevalgono rispetto ad altri, accumula più grasso in certe parti del corpo piuttosto che altre, un esempio è quello delle donne che, avendo una prevalenza di estrogeni, accumulano più grasso nella parte inferiore del corpo”.

Quindi parliamo di un dimagrimento ad hoc andando a capire la causa del grasso localizzato ?

“Sì, ma non tramite manipolazioni ormonali di tipo farmacologico, che possono avere anche effetti collaterali, ma ottenendo con la dieta personalizzata un risultato di dimagrimento secondo la morfologia dell’individuo. Avendo la consapevolezza che non solo gli ormoni influenzano il grasso corporeo, ma che a loro volta sono influenzati dall’alimentazione e la maggior parte degli ormoni ha dei ritmi circadiani, cioè sono secreti durante il giorno in maniera diversa, ad esempio il cortisolo è secreto maggiormente al mattino. Quindi assumendo determinati alimenti in certi momenti della giornata piuttosto che in altri, riusciamo ad influenzare queste secrezioni ormonali potenziandole, o diminuendole. Da qui il nome “Dieta COM”, un acronimo che sta per Crono (cioè cronologia di assunzione degli alimenti), Ormo (cioè gli ormoni) tenendo conto della Morfologia dell’individuo dalla quale già desumiamo le sue prevalenze ormonali senza dover necessariamente fare esami diagnostici”.

Ciò non significa però che questo sia sinonimo di una disfunzione ormonale?

“No, non è una patologia”.

Ma le prevalenze ormonali influenzano anche il carattere, non è così?

“Assolutamente sì, direi che le donne lo riscontrano ogni mese. E dalla maggior presenza di testosterone negli uomini si riscontra maggior aggressività. È dimostrato che i livelli bassi di testosterone favoriscono lo stato depressivo nell’uomo adulto”.

Se con la dieta andiamo a modificare i livelli ormonali a vantaggio del dimagrimento, possiamo anche ottenere effetti negativi piuttosto che positivi sull’umore?

“Se una persona è un po’ sbilanciata verso una prevalenza ormonale avrà un certo tipo di carattere che non vuol dire che quel carattere è negativo o positivo, una persona può essere più introversa o estroversa, non necessariamente l’estroverso è positivo e l’introverso è negativo. Solo sono caratteri diversi”.

Possiamo dire però che l’equilibrio ormonale è sinonimo di equilibrio psichico?

“Perfetto. Il Dalai Lama è un esempio di una persona in perfetto equilibrio. Se una persona è un po’ sbilanciata verso un certo ormone e noi con l’alimentazione lo bilanciamo, l’effetto può essere solo positivo. Ovvio che una persona è attratta da un certo tipo di alimentazione che potenzia ancora di più la sua naturale capacità di esprimere determinate caratteristiche date dalle sue prevalenze ormonali, ma così facendo andrà solo a peggiorare la sua situazione”.

Facciamo qualche esempio?

“Se in una persona prevale l’aspetto corticosurrenalico significa che è tendenzialmente abituata a rispondere bene alle situazioni stressanti; la corteccia del surrene è una ghiandola che serve proprio per reagire in situazioni di stress producendo cortisolo e adrenalina che sono gli ormoni dello stress. Essendo questa persona già predisposta per natura a produrre in quantità abbondante questi ormoni, sarà una persona atta a fronteggiare bene le situazioni di stress. Sarà attratto da un’alimentazione ricca di sale perché questo stimola le surrenali, ma così facendo sarà maggiormente predisposto a fenomeni d’ipertensione o problemi cardiovascolari… dunque, se una persona invece è consapevole di avere questa morfologia deve lavorare per diminuire queste predisposizioni, per contrastare ed equilibrare il suo organismo. I surrenalici, cioé le persone che producono cortisolo, si riconoscono perché è un ormone che favorisce l’accumulo di grasso nella parte alta del corpo, addome, schiena, torace. Il cortisolo è un ormone che alza la glicemia, l’innalzamento della glicemia stimola l’insulina, e l’insulina in presenza di cortisolo fa accumulare grasso proprio al livello addominale. Sono persone tendenzialmente predisposte allo stress, nervosi, spesso si tratta di persone caratterialmente portate a mettersi in gioco, anzi sono stimolati dalla sfida. Per una persona che produce cortisolo far colazione al mattino con cappuccino zuccherato e brioche sarà una bomba glicemica, la glicemia alle stelle stimola l’insulina, l’insulina prende lo zucchero in eccesso e lo accumula nelle cellule adipose, in maniera specifica il cortisolo indirizza l’accumulo di grasso al livello addominale. E ancora di più a livello addominale viscerale cioè il grasso interno che è ancora più pericoloso dal punto di vista cardiologico”.

Il tipo “mela”quindi nella sua alimentazione cosa dovrebbe correggere?

“Attenzione ai cibi salati, e comunque controllare, non eliminare, i carboidrati perché queste persone tendenzialmente hanno un metabolismo abbastanza veloce”.

Anche diminuire i caffè?

“Assolutamente sì. E per esempio nell’ambito della cronologia di assunzione degli alimenti, queste persone nella prima parte della giornata devono limitare i carboidrati, e dovrebbero assumerli a cena. I carboidrati favoriscono la produzione di serotonina, che è l’ormone del relax, quindi la persona tendenzialmente stressata, nervosetta, verso sera ha il suo cortisolo che si abbassa, quindi la glicemia si abbassa e lui sente il bisogno di mangiare carboidrati, se al contrario assume proteine che stimolano l’adrenalina, sarà agitato e ancora più nervoso, non dormirà per tutta notte, e se non dorme produrrà ancora più cortisolo… un circolo vizioso”.

Insomma per essere una persona equilibrata sia fisicamente che mentalmente non resta che leggere “La Dieta COM”!

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