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Guida alla Medicina Funzionale – Libro

PREMESSA

di Massimo Spattini

La mia formazione nell’ambito della Medicina è sempre stata orientata a dare grande importanza, oltre che agli aspetti preventivi, anche al raggiungimento della “salute potenziata” che secondo gli statement dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è il diritto per l’uomo di aspirare non solo all’assenza della malattia ma anche alla migliore condizione di salute che permetta la migliore qualità della vita. Da qui le mie specializzazioni, prima in Medicina dello Sport e poi in Scienze dell’Alimentazione e della Dietetica e le successive certificazioni in Medicina Anti-Aging e Rigenerativa (ABAARM) e in Medicina Funzionale (AFMCP) acquisite negli USA.

La Medicina Funzionale ha rappresentato per me la scoperta di una metodologia con la quale già in realtà condividevo la visione riguardante l’approccio al paziente. Da sempre, grazie anche alle mie esperienze in campo sportivo, ho ritenuto che ogni intervento dovesse essere personalizzato, tenendo conto delle individualità biochimiche e genetiche oltre che delle influenze epigenetiche sul soggetto. Ho sempre pensato che più che avere delle risposte fosse importante porsi delle domande e la Medicina Funzionale è la medicina del “perché”: non ti do un farmaco in risposta al tuo sintomo per sopprimerlo ma prima mi chiedo qual è la causa del sintomo e di conseguenza cerco di eliminarla.

È un cambiamento di paradigma rispetto all’approccio medico convenzionale basato solo sulla soppressione di quel dato sintomo. Inoltre, vista la nostra formazione scientifica prevalentemente basata sulla Evidence Based Medicine (EBM), ritengo che la Medicina Funzionale, che integra la EBM con l’“Ars Medica” e la visione dei sistemi biologici nella loro interazione con l’ambiente, tenendo conto della genetica, in un approccio che mette il paziente al centro, sia l’unica possibilità (o per lo meno quella al momento più alla nostra portata di comprensione) per affrontare l’epidemia delle malattie croniche di tipo degenerativo.

Dopo la certificazione AFMCP (Appling Functional Medicine in Clinical Practice) della IFM (Institute for Functional Medicine-USA) e successivi vari workshop sempre negli USA, ho pensato di creare un percorso in Italia simile all’AFMCP che ho chiamato AMFPC (Approccio Metabolico Funzionale in Pratica Clinica) articolato in sei moduli di due giorni ciascuno frequentabili nel corso di 3 anni. Questo nell’ottica di portare in Italia i concetti della Medicina Funzionale così come era concepita negli USA (dove era nata grazie al “visionario” Jeffrey Bland) e recando buona parte del know-how acquisito con i vari corsi frequentati negli USA. Per fare ciò è stato necessario avvalermi di docenti, primo tra i quali Enrico Bevacqua, che avevano fatto un loro percorso riguardante la Medicina Funzionale e che magari avevano seguito prevalentemente un filone di Medicina Funzionale Francese e/o Tedesca. Il corso ha assunto così una sua dimensione originale come punto di fusione tra la visione Statunitense e quella Europea.

Alla conclusione di questo percorso, non essendo per me possibile replicarlo dati gli aumentati impegni lavorativi oltre che in seguito a scelte legate alla qualità della vita e alla gestione del mio tempo, ho pensato però che tutto il lavoro fatto, per l’organizzazione dello stesso e tutti i contatti con i docenti di altissimo spessore, non dovessero andare persi. Al contrario, se mai, avrebbero dovuto rimanere in chiave ulteriormente ampliata sotto forma di manuale, una guida alla Medicina Funzionale.

A questo punto, avendo già esperienze precedenti in merito alla stesura di libri con il contributo di più autori, ho ritenuto opportuno coinvolgere nell’impresa come coautore Enrico Bevacqua. Egli, già responsabile di aver dato il maggior contributo al corso, ritengo sia assolutamente uno dei maggiori esperti di Medicina Funzionale in Italia (se non il maggiore considerando la sua formazione proveniente dalle varie scuole), disciplina che applica costantemente e quotidianamente nella sua pratica clinica. Abbiamo quindi chiesto il contributo di altri che, pur non perdendo il loro specifico campo di competenza, potessero, come previsto dalla Medicina Funzionale, mantenere in realtà una visione d’insieme. Qui ci sono venuti in aiuto sia i docenti del corso che altri professionisti con i quali avevamo rapporti e che ritenevamo tra i migliori sul campo. L’adesione è stata pressoché unanime e il risultato (grazie a loro che io e Enrico ringraziamo) è stato un’opera che ha continuato a crescerci tra le mani diventando un testo che ritengo sarà di estrema importanza per chiunque voglia approcciarsi a una visione nuova della medicina. Una medicina che oserei definire “Medicina della Salute” e non una “Medicina della Malattia”. Infine serviva la prefazione di una persona che avesse la necessaria autorevolezza e desse con la sua presentazione lustro all’iniziativa e con immenso piacere il prof. Alessio Fasano, il maggior esperto del collegamento tra glutine, permeabilità intestinale e malattie autoimmuni, ha dato la sua disponibilità.

Così è nata e si è concretizzata l’idea del libro “Guida alla Medicina Funzionale – La Medicina del Domani” rivolto a tutte quelle figure professionali coinvolte nel settore della salute che abbiano una missione in comune: quella di promuovere i corretti stili di vita e mettere al centro dell’approccio medico la persona e non la malattia.