Home ABSTRACT L’obesità accelera il declino cognitivo
L’obesità accelera il declino cognitivo

L’obesità accelera il declino cognitivo

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Uno studio condotto su più di 6.000 persone, ha rivelato che le persone con “anomalie metaboliche” possono avere un calo più rapido delle loro abilità cognitive. Archana Singh-Manoux, PhD, INSERM, dell’istituto di ricerca francese a Parigi e dell’Università di Londra, in Inghilterra, e colleghi, hanno raccolto informazioni sull’indice di massa corporea (BMI) e fattori di rischio metabolici di 6.410 persone con un’età media di 50 anni. I partecipanti sono stati definiti come aventi anomalia metabolica se avevano due o più dei seguenti fattori di rischio: pressione alta o l’assunzione di farmaci per esso, bassi livelli di colesterolo-HDL, glicemia alta o assunzione di farmaci, diabete, alti livelli di trigliceridi, o l’assunzione di farmaci per abbassare il colesterolo . I partecipanti, all’inizio dello studio, hanno inoltre effettuato test di memoria e di altre abilità cognitive. I risultati hanno mostrato che i partecipanti che sono stati entrambi obesi e ‘metabolicamente anomali’, hanno registrato un calo del 22,5% più veloce nei loro punteggi dei test cognitivi rispetto a coloro che erano di peso normale, senza anomalie metaboliche. I soggetti obesi e ‘metabolicamente anomali’ hanno mostrato un declino cognitivo più rapido rispetto ai loro coetanei non obesi e metabolicamente normali. Il dottor Singh-Manoux ha concluso che: “È necessaria più ricerca per esaminare gli effetti dei fattori genetici, per prendere in considerazione per quanto tempo le persone sono state obese, per quanto tempo hanno avuto questi fattori di rischio metabolici, e anche per guardare i punteggi dei test cognitivi per darci una migliore comprensione del legame tra obesità e funzione cognitiva, come il pensiero, il ragionamento e la memoria”.

Fonte: Singh-Manoux A, Czernichow S, Elbaz A, Dugravot A, Sabia S, Hagger-Johnson G, Kaffashian S, Zins M, Brunner EJ, Nabi H, Kivimäki M. Obesity phenotypes in midlife and cognition in early old age: The Whitehall II cohort study. Neurology. 2012;79:755-762.

Ufficio Stampa Dott Massimo Spattini

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