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Malattie cardiache cosa fare? abstract Massimo Spattini

Malattie cardiache cosa fare? abstract Massimo Spattini

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Massimo Spattini abstract LIMITARE LO SPORT AGLI ATLETI CON MALATTIE CARDIACHE SIGNIFICA SALVARE VITE, EVITARE CAUSE LEGALI O SEMPLICEMENTE PROMUOVERE OBESITA’ E VITA SEDENTARIA?

(fonte:Vaseghi, Ackerman, Mandapati – Pediatric cardiology Feb/2012 – Medicina dello sport)

La morte per arresto cardiaco nei giovani atleti è tragica e di solito è dovuta a malattie cardiovascolari insospettate.

Programmi di screeming per gli atleti rimangono discutibili e la restrizione dello sport negli atleti può avere diramazioni di tipo fisico, emotivo e legale. In questo articolo passiamo in rassegna l’epidemiologia delle aritmie più comuni ereditarie e le malattie cardiache congenite che costituiscono una preoccupazione per un atleta appena diagnosticato. Viene intrapreso un confronto dell ‘attuale American Heart Association American College of Cardiology e le linee guida della società europee, che si basano principalmente sul parere degli esperti a causa della mancanza di studi randomizzati. Inoltre sono discusse alcune ripercussioni legali associate sia alla qualificazione che alla limitazione degli atleti agonisti . Infine abbiamo urgentemente bisogno di medici che tengano presente che squalificare e limitare gli atleti negli sports a livello agonistico non significa proibire tutte le attività e anche i pazienti con aritmie ereditarie e malattie cardiache congenite possono partecipare legalmente ad attività moderate complementari ad uno stile di vita sano.

Ufficio Stampa Dott Massimo Spattini

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