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QUAL È IL MIGLIORE ESERCIZIO PER UN INVECCHIAMENTO DI SUCCESSO?

QUAL È IL MIGLIORE ESERCIZIO PER UN INVECCHIAMENTO DI SUCCESSO?

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La maggior parte degli scienziati ritiene che la lunghezza dei telomeri sia una misura utile dell’età funzionale di una cellula. Ma i ricercatori hanno anche scoperto che i telomeri sono mutabili, ovvero si possono allungare o accorciare in base allo stile di vita, che comprende anche l’attività fisica. Uno studio del 2009, ad esempio, ha rilevato che i maratoneti di mezza età tendevano ad avere telomeri molto più lunghi rispetto alle persone inattive della stessa età. I loro telomeri erano, in effetti, lunghi quasi quanto quelli di giovani sani. Si trattava, tuttavia, di uno studio di associazione, che mostrava solamente che le persone anziane che correvano erano persone con telomeri estesi, non che l’esercizio causasse necessariamente quella condizione desiderabile. Molti degli scienziati coinvolti nello studio del 2009 hanno deciso di condurre un nuovo studio, pubblicato nel novembre 2018 sull’European Heart Journal, per testare direttamente se l’attività fisica era in grado di cambiare la lunghezza dei telomeri e se il tipo e l’intensità dell’esercizio fossero parametri significativi. I ricercatori hanno reclutato 124 uomini e donne di mezza età in buono stato di salute, ma sedentari. Di tutti i soggetti reclutati hanno determinato, dunque, la capacità aerobica e ad essi è stato anche prelevato il sangue per misurare la lunghezza dei telomeri dei loro globuli bianchi (usati solitamente negli studi sui telomeri, perché facilmente accessibili). Nello studio sono stati considerati anche i markers nel sangue della quantità e dell’attività della telomerasi di ogni soggetto, un enzima noto per influenzare la lunghezza dei telomeri. Quindi, dopo queste iniziali valutazioni, alcuni sono stati assegnati al gruppo di controllo e hanno continuato la loro vita normale, ad altri è stato assegnato un programma di allenamento che prevedeva una camminata veloce o jogging per 45 minuti tre volte alla settimana, oppure un programma sempre di tre volte alla settimana di interval training, ad alta intensità, composto da quattro minuti di esercizi ad alta intensità seguiti da quattro minuti di riposo, ripetendo la sequenza quattro volte. Un terzo gruppo di soggetti è stato, invece, sottoposto ad un allenamento con i pesi che prevedeva il completamento di un circuito di esercizi di forza tre volte a settimana. I ricercatori hanno monitorato le frequenze cardiache dei soggetti durante i loro programmi di allenamento che hanno continuato a seguire per sei mesi. Dopo tale periodo, tutti i soggetti reclutati sono stati richiamati in laboratorio, dove i ricercatori hanno potuto testare il loro grado di fitness e hanno anche effettuato un nuovo prelievo di sangue. A questo punto, i soggetti che avevano praticato attività fisica, di qualsiasi genere, erano più in forma dal punto di vista aerobico. Esistevano, tuttavia, notevoli differenze tra i gruppi di soggetti ad un livello molecolare. Gli uomini e le donne che avevano fatto jogging o completato gli esercizi ad alta intensità presentavano avevano telomeri molto più lunghi nei loro globuli bianchi ora rispetto all’inizio dello studio e una maggiore attività delle telomerasi. L’allenamento coi pesi non ha dato gli stessi risultati. I telomeri dei soggetti che si erano esercitati coi pesi assomigliavano a quelli delle persone del gruppo di controllo (sedentari); i telomeri sono risultati pressappoco uguali. Le ragioni di questi risultati potrebbero essere legate alle differenze di intensità, afferma il dott. Christian Werner, cardiologo e ricercatore presso l’Università del Saarland in Germania, che ha guidato il nuovo studio. “Anche se l’esercizio di forza era faticoso”, dice, “la frequenza cardiaca media era molto più bassa rispetto a quella rilevata nei soggetti che correvano”, con un conseguente flusso di sangue ridotto e probabilmente meno risposta fisiologica dai vasi sanguigni stessi. Coloro che hanno fatto un allenamento coi pesi avrebbero prodotto meno monossido di azoto o ossido nitrico, che si pensa influenzi l’attività della telomerasi e contribuisca all’allungamento dei telomeri. Ma i risultati non indicano che l’allenamento con i pesi non contrasti l’invecchiamento, dice il Dott. Werner. Come gli altri allenamenti, ha migliorato la forma fisica delle persone, afferma, che è uno degli indicatori più importanti di longevità.

Bibliografia:
Werner CM e Al. Differential effects of endurance, interval, and resistance training on telomerase activity and telomere length in a randomized, controlled study. Eur Heart J 2018; doi:10.1093/eurheartj/ehy585.
Werner C e Al. Effects of physical exercise on myocardial telomere-regulating proteins, survival pathways, and apoptosis. J Am Coll Cardiol 2008;52:470–482.

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