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Quali vantaggi per l’alcol a basse dosi?

Quali vantaggi per l’alcol a basse dosi?

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Come spesso accade in medicina il troppo stroppia, ma un consumo intelligente di una sostanza può avere effetti positivi. La regola sembra adattarsi perfettamente agli alcolici, visto che i bevitori moderati non solo sarebbero più sani di chi abusa di bevande alcoliche, ma anche di chi è perfettamente astemio. Quali sono le patologie in cui si rileva questo vantaggio competitivo? Semplice: si va dalle malattie cardiovascolari fino al diabete, passando per l’osteoporosi postmenopausale e le neuropatie degenerative. A segnalare questa realtà è Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation of Italy. Per quanto riguarda la definizione di consumo moderato, oggi la scienza ha fatto luce sui dosaggi, che non dovrebbero superare i tre drink al giorno per l’uomo e i due per la donna. Ogni drink può essere un bicchiere di vino o, ad esempio, una lattina di birra. Particolarmente interessante sembra essere la correlazione tra bassi consumi di alcolici e malattie neurodegenerative. Secondo Massimo Musicco, presidente della Società Neurologica per lo studio delle Demenze, “vi sono evidenze sperimentali che l’etanolo di per sé possa contrastare l’effetto neurotossico dell’amiloide, che si ipotizza essere il meccanismo patogenetico della malattia di Alzheimer”. Attenzione però: i consumi troppo elevati di alcolici sono davvero controindicati. Il troppo, insomma, stroppia!

 

La Stampa – Salute

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