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VALUTARE GLI EFFETTI DELL’ASPIRINA

VALUTARE GLI EFFETTI DELL’ASPIRINA

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La medicina generale italiana è all’avanguardia nella ricerca sui benefici dell’acido acetilsalicilico, uno dei farmaci più utilizzati al mondo. Un’arma in grado di proteggere non solo dalle malattie cardiovascolari, ma, quando assunta in maniera continuativa, anche dal cancro. La Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha lanciato il primo studio al mondo condotto dai medici di famiglia sull’aspirina come strumento di prevenzione primaria. L’obiettivo è raggiungere i pazienti inaccessibili agli specialisti e superare potenziali bias degli indagini. Le ricerche finora hanno incluso persone trattate con il farmaco nelle dosi utilizzate per prevenire eventi cardiovascolari. In particolare l’analisi di 8 studi, pubblicata su Lancet, su 23.535 pazienti, ha mostrato una riduzione della mortalità per tumori del 34% dopo 5 anni e del 20% dopo 20 anni. Un risultato non evidente prima di 5 anni di somministrazione a basse dosi. I vantaggi infatti sono consistenti dopo 10 anni, soprattutto nel cancro del colon, del rene e prostata. Oltre alla riduzione della mortalità per cancro, si è avuto anche un calo dell’incidenza delle metastasi. In Italia, tanto per citare qualche dato, le malattie cardiovascolari si confermano la prima causa di morte nel 2009 (dati Istat) con 224.830 decessi. Nel 2013 in Italia si sono registrate 366.000 nuove diagnosi di neoplasia e 173.000 morti.

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