Home ABSTRACT Tè verde, occhio ai farmaci.
Tè verde, occhio ai farmaci.

Tè verde, occhio ai farmaci.

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Tra le bevande consigliabili, il tè verde è sicuramente una delle più indicate visto che aiuta a preservare le cellule dai danni dell’ossidazione ed ha una serie di effetti positivi sull’intero organismo anche in chiave di prevenzione oncologica. Tuttavia, è molto importante ricordare che in qualche caso questa bevanda può anche interferire con la biodisponibilità di molecole ad azione terapeutica, ad esempio nell’ambito dei beta-bloccanti impiegati nel trattamento dell’ipertensione e delle turbe del ritmo cardiaco in caso ad esempio di tachi-aritmia. In una ricerca condotta su volontari sani si è visto che l’assunzione del tè verde, spesso consigliato per i numerosi effetti positivi nei pazienti in trattamento per patologie cardiovascolari, ridurrebbe marcatamente l’azione di un particolare beta-bloccante chiamato nadololo. E l’effetto non sarebbe di poco conto, considerando che in alcuni casi la riduzione della dose plasmatici disponibile del farmaco sarebbe addirittura pari al 75 per cento. In pratica, l’assunzione combinata di tè verde e medicinale porterebbe quindi ad una limitazione nettissima della disponibilità del farmaco, con ripercussioni nell’efficacia del trattamento antiipertensivo legato all’assunzione del beta-bloccante. Se è vero che il tè verde ha tante funzioni positive, visto che difende anche dalla infezioni e aiuta il dimagrimento, meglio ricordare questo effetto non così noto.

Famiglia Cristiana del 27 febbraio, pagina 101

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