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Tiroidite, attenzione alle sottovalutazioni

Tiroidite, attenzione alle sottovalutazioni

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In un lungo articolo l’endocrinologo Franco Fraioli attacca i falsi miti sulla tiroide, ma invita a non sottovalutare le condizioni patologiche legate alla ghiandola. E così, dopo aver detto che alterazioni tiroidee non sarebbero alla base dell’obesità o della classica astenia, per le quali sarebbe necessario esplorare altre vie patogenetiche, ricorda come troppo spesso ci si dimentichi dell’importanza delle tiroiditi. Queste patologie, che spesso decorrono senza sintomi ma vanno ricercate anche perché nel tempo possono condurre ad un progressivo calo della funzione ghiandolare e quindi a ipotiroidismo, sarebbero spesso poco considerate. Riconoscere i quadri è fondamentale, ma soprattutto a detta di Fraioli non bisogna lasciarsi andare a trattamenti farmacologici che spesso sarebbero ingiustificati, perché basati esclusivamente sulla presenza di autoanticorpi nel sangue. Secondo l’esperto il trattamento sostitutivo va iniziato quando davvero si riconosce una carenza ormonale della ghiandola. Altrimenti “è come curare il morbillo o la rosolia da grandi solo perché sono presenti gli anticorpi – ricorda l’esperto, che sottolinea anche come la cura dei disturbi tiroidei vada intrapresa con grande attenzione e solo dopo una diagnosi precisa. “Il prezzo alternativo da pagare per la povera tiroide è quello di farla ammalare davvero pur essendo sana – conclude l’endocrinologo”.

Il Tempo di giovedì 12 marzo, pagina 13

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